unfuturosenzatomiche_torino

Blog del comitato promotore di Torino per la proposta di legge di iniziativa popolare che dichiari l'Italia "Zona libera da armi nucleari", presso MIR-MN Piemonte e Valle d'Aosta, via Garibaldi 13 - Torino - tel. 011 549.005

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mercoledì, 09 aprile 2008

27/03: CAMPAGNA UN FUTURO SENZA ATOMICHE


sabato 29 marzo 2008

unfuturosenzatomiche.jpg
Consegnate le firme al Parlamento italiano
Per la Campagna "Un futuro senza atomiche"


Incontro alla Camera con il Presidente Bertinotti

Sono oltre 67.000 le firme di elettori ed elettrici italiani che il 27 marzo, alle ore 15, saranno consegnate al Presidente della Camera dei Deputati, Fausto Bertinotti.
Decine di migliaia di cittadini hanno sottoscritto la proposta di legge d'iniziativa popolare per far dichiarare l'Italia "Paese Libero da Armi Nucleari", rientrare nella legalità sancita dal Trattato di Non Proliferazione nucleare e far smantellare le 90 testate atomiche nelle basi di Ghedi e Aviano. La campagna "Un futuro senza atomiche" è stata promossa da 53 associazioni, reti e media italiani. La raccolta delle firme è stata fatta su moduli vidimati da Comuni e Tribunali; l'identità di ogni sottoscrittore è stata autenticata da pubblici ufficiali; infine, il Comune di residenza di ogni firmatario ne ha certificato la presenza nelle liste elettorali, allegando il numero di iscrizione. Per portare avanti questo lavoro, nei sei mesi stabiliti dalla normativa di legge (da ottobre a marzo), si sono costituiti oltre 90 Comitati locali.

Sono state raccolte firme di cittadini in tutte le Regioni italiane e in 66 Province. Tre Regioni hanno fatto la parte del leone: Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna che, insieme, consegnano alla Camera dei Deputati oltre la metà di tutte le firme, circa 41.000. Il dato si spiega con motivi diversi: nel Veneto le associazioni e il mondo cattolico sono da molto tempo attivi per il disarmo, e impegnati contro la costruzione della base Dal Molin a Vicenza. Nella sola Provincia di Vicenza sono stati oltre 6250 i sottoscrittori: la città berica è stata la più virtuosa in Veneto, preceduta a livello nazionale solo da Brescia. Da quest'ultima provincia arrivano quasi la metà di quelle lombarde: nel suo territorio si trova una delle due basi militari (l'aeroporto dell'Aeronautica Militare Italiana di Ghedi) che ospitano le armi nucleari di cui questa proposta di legge chiede lo smantellamento. La Regione Emilia Romagna è guidata dalla sorprendente raccolta di firme avvenuta a Reggio Emilia, dove tradizionalmente associazionismo laico e gruppi cattolici di base si impegnano a promuovere una cultura di pace.

Gli scatoloni contenenti le firme certificate saranno accompagnati dagli elenchi delle adesioni alla Campagna provenienti da Parlamentari (una trentina) ed Enti Locali. I Parlamentari si impegnano così a portare avanti nelle Commissioni e in Aula il dibattito sull'approvazione della proposta di legge. Mentre circa 200 tra Comuni e Province hanno dimostrato, approvando in Consiglio mozioni di sostegno alla Campagna, di ben rappresentare la volontà di pace dei propri cittadini. Ricordiamo che i primi due firmatari della proposta di legge d'iniziativa popolare, in una cerimonia avvenuta a Ghedi (BS) il 30 settembre, furono proprio i due sindaci di Aviano e Ghedi.


30 settembre 2007 INIZIO DELLA RACCOLTA FIRME
27 marzo 2008 CONSEGNA DELLE FIRME ALLA CAMERA DEI DEPUTATI
Oltre 67.000 il numero di firme raccolte IN TUTTE LE REGIONI ITALIANE

VENETO: 17.000
LOMBARDIA: 15.500
EMILIA ROMAGNA: 8.500

PROVINCIA DI BRESCIA: 6500
PROVINCIA DI VICENZA: 6250
PROVINCIA DI PADOVA: 5500
PROVINCIA DI MILANO: 4700
PROVINCIA DI REGGIO EMILIA: 4000
postato da: torinonw alle ore 17:47 | link | commenti
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giovedì, 21 febbraio 2008

CITTÀ DI TORINO
ORDINE DEL GIORNO approvato dal Consiglio Comunale in data 11 febbraio 2008
OGGETTO: L'ITALIA "ZONA LIBERA DA ARMI NUCLEARI".
"Il Consiglio Comunale di Torino,
PREMESSO
che attraverso il Coordinamento dei Comuni per la Pace, la Città di Torino aderisce al Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la pace e i diritti umani che dal 1986 riunisce i Comuni, le Province e le Regioni impegnate in Italia a costruire la pace promuovendo i diritti umani, la solidarietà e la cooperazione internazionale, secondo le modalità previste dallo Statuto dell'organizzazione;
RILEVATO
che una rete di associazioni ha avanzato una Proposta di legge di iniziativa popolare per dichiarare l'Italia "Zona Libera da Armi Nucleari" che prevede i seguenti articoli:
"Art. 1 - Obiettivi e finalità
1.    Il territorio della Repubblica Italiana, ivi compresi lo spazio aereo, il sottosuolo e le acque territoriali, è ufficialmente dichiarato "zona libera da armi nucleari".
2.    Il transito e il deposito, anche temporaneo, di armi nucleari, o di parti di armi nucleari, non è ammesso in nessuna circostanza sul territorio della Repubblica, così come individuato al comma 1.
3.    Il Governo provvede ad adottare tutte le misure necessarie, sia a livello nazionale che internazionale, per assicurare la piena applicazione del presente articolo entro e non oltre il termine di sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
Art. 2 - Entrata in vigore
1.    La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica.";
ESPRIME
il suo pieno sostegno all'iniziativa auspicando che la campagna di mobilitazione per l'Italia "zona libera da armi nucleari" abbia il più ampio successo e consenta di esercitare la massima pressione politica sul Governo Italiano perché adotti tutte le misure necessarie per assicurare la piena applicazione della Proposta di legge."
postato da: torinonw alle ore 21:56 | link | commenti
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lunedì, 21 gennaio 2008

La Sinistra - l'Arcobaleno aderisce alla campagna "Un futuro senza atomiche".

Si può firmare dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9,30 alle ore 18,30 nelle sedi di:

Sinistra Democratica, Lungo Dora Savona 2 Torino

Rifondazione Comunista, via Brindisi 18 /c Torino

 

Inoltre si può firmare ai banchetti in via Garbaldi angolo via Bellezia dalle 10.00 alle 17.30 nei giorni:

Sabato 19 gennaio – Domenica 20 gennaio

Venerdì 25 gennaio- Sabato 26 gennaio- Domenica 27 gennaio

Venerdì 1 febbraio – Sabato 2 febbraio – Domenica 3 febbraio

Venerdì 8 febbraio – Sabato 9  febbraio -Domenica 10 febbraio 

Venerdì 15 febbraio – Sabato 16  febbraio - Domenica 17 febbraio

Venerdì 22 febbraio – Sabato 23  febbraio – Domenica 24 febbraio

Venerdì 29 febbraio – Sabato 1 marzo – Domenica 2 marzo

Venerdì 7 marzo – Sabato 8 marzo – marzo- Domenica 9 marzo

Venerdì 14 marzo – Sabato 15 marzo- Domenica 16 marzo

 

postato da: torinonw alle ore 23:08 | link | commenti
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venerdì, 21 dicembre 2007

A Torino puoi firmare:
 
 
presso il Centro Studi Sereno Regis, in via Garibaldi 13:
tutti i martedì e giovedì dalle 12 alle 15
il mercoledì dalle 12 alle 20
 
Prossima riunione del Comitato promotore di Torino:
mercoledì 12 marzo 2008, ore 20,15
Centro Studi Sereno Regis, via Garibaldi 13
postato da: torinonw alle ore 17:29 | link | commenti
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domenica, 18 novembre 2007

postato da: torinonw alle ore 18:51 | link | commenti
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Appello della Campagna

La messa al bando di tutte le armi nucleari è un’aspirazione condivisa da tutta l’umanità.

A livello internazionale, invece, stanno aumentando ricerca e produzione di nuovi tipi di bombe atomiche. Altre potenze finanziano l’ammodernamento dei propri arsenali nucleari. Ed aumentano, di conseguenza, i Paesi che vogliono entrarne in possesso per acquistare peso sulla scena mondiale.

In Italia abbiamo 90 testate atomiche. Non dovrebbero esserci. Nel 1975 l’Italia ha ratificato il Trattato di Non Proliferazione nucleare impegnandosi (art. 2) a non produrre né ad accettare mai sul proprio territorio armi nucleari. Secondo il diritto internazionale, l’Italia le deve rifiutare. Per Alleanza (NATO), invece, le accetta. Non possiamo avere due pesi e due misure.

I negoziati internazionali per liberare l’umanità dalla minaccia atomica rimangono impantanati perché chi possiede le armi atomiche vuole solo che nessun altro le abbia. Ma non è disposto a rinunciarvi. E questo invece era l’impegno sottoscritto nel Trattato di Non Proliferazione (art.6): arrivare al disarmo nucleare totale e globale.

Cominciamo da qui. Cominciamo da noi.

Per questo lanciamo una raccolta di firme per una legge d’iniziativa popolare. Affinché si dichiari l’Italia “Paese Libero da Armi Nucleari”.  Diventeremo, come l’Austria, uno dei 106 Stati del mondo dove le bombe atomiche non hanno diritto di cittadinanza. Saremo la maggioranza, nella buona compagnia di tutti gli Stati dell’America centro-meridionale, dell’Africa, del Pacifico, del sud-est asiatico. E cammineremo anche noi verso un futuro senza atomiche.

Comitato promotore di Torino:
Cantieri di Pace, Mir, Mn, Mondo Senza Guerre, Pax Christi
 
Sostenitori:
Centro Studi Sereno Regis, Partito Umanista
 
postato da: torinonw alle ore 18:36 | link | commenti
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